"Gentile genitore,
da quest'anno scolastico cambia la modalità per pagare le tariffe dei nidi d'infanzia e della ristorazine scolastica nella scuola dell'infanzia e dell'obbligo. Non ci saranno più i bollettini di pagamento cartacei, ma un sistema di pagamento chiamato 'Borsellino elettronico'"
Ecco, io non so voi, ma quando io ricevo lettere che annunciano fighissime innovazioni comincio a sudare freddo.
E ne ho ben donde.
Premetto, io non ho mai usato i bollettini per pagare la mensa - cara ai limiti dell'esoso - dei figlioli, avevamo l'addebito automatico in conto corrente. Ogni mese ci venivano prelevati i soldi necessari e noi non dovevamo pensare a scadenze o file in posta.
Direte che adesso è ancora più facile.
Col cazzo.
Bisogna registrarsi su un sito, attivare 'sto cacchio di borsellino e versarci, con carta di credito o bonifico bancario un credito a piacere.
Chi non ha il pc in casa può recarsi presso i punti informatici delle circoscrizioni, aspettare con calma il proprio turno e adempiere ai propri doveri telematici.
Che teoricamente uno versa l'importo per tutto l'anno ed è a posto.
Aricolcazzo.
Io e mio marito, secondo il comune di Torino, siamo straricchi. Abbiamo due redditi di lavoro dipendente e una casa di proprietà, ancorché gravata di sostanzioso mutuo per altri nove anni, quindi non vale nemmeno la pena di fare il modello ISEE, siamo nella fascia di reddito più alta, il che si traduce in € 150 mensili per la mensa di Emmepiccola. 150 x 9 = 1350. Una miseria, per Luca Cordero di Montezemolo. Un salasso, per noi comuni mortali.
Quindi ogni mese dovremmo ricordarci di accedere al sito, al borsellino e ricaricare dell'importo necessario, alla modica cifra di € 4.50 per operazione.
LADRI MARIUOLI!
E se uno non lo fa? Minacciosa la società di servizi che si occupa del tutto avverte che invierà a casa il bollettino gravato di € 2.23 a titolo di spese di spedizione a carico del destinatario.
Possino crepare, io il borsellino elettronico non lo attivo.
E se ne vadano a stendere.
p.s.: per somma presa di giro la società avverte che da quest'anno alcune scuole sperimenteranno il "pagamento a consumo". Nel senso che poiché fino ad adesso anche se il ragazzino si ammala e sta a casa una settimana la mensa la si paga comunque per tutto il mese, sperimenteranno se conviene farla pagare solo per i giorni di effettiva presenza. Figo. Peccato che la sperimentazione parta dalle scuole medie, delle quali forse tre o quattro su tutto il territorio fanno il tempo prolungato, il resto tutti a casa per pranzo.
Li possino.
da quest'anno scolastico cambia la modalità per pagare le tariffe dei nidi d'infanzia e della ristorazine scolastica nella scuola dell'infanzia e dell'obbligo. Non ci saranno più i bollettini di pagamento cartacei, ma un sistema di pagamento chiamato 'Borsellino elettronico'"
Ecco, io non so voi, ma quando io ricevo lettere che annunciano fighissime innovazioni comincio a sudare freddo.
E ne ho ben donde.
Premetto, io non ho mai usato i bollettini per pagare la mensa - cara ai limiti dell'esoso - dei figlioli, avevamo l'addebito automatico in conto corrente. Ogni mese ci venivano prelevati i soldi necessari e noi non dovevamo pensare a scadenze o file in posta.
Direte che adesso è ancora più facile.
Col cazzo.
Bisogna registrarsi su un sito, attivare 'sto cacchio di borsellino e versarci, con carta di credito o bonifico bancario un credito a piacere.
Chi non ha il pc in casa può recarsi presso i punti informatici delle circoscrizioni, aspettare con calma il proprio turno e adempiere ai propri doveri telematici.
Che teoricamente uno versa l'importo per tutto l'anno ed è a posto.
Aricolcazzo.
Io e mio marito, secondo il comune di Torino, siamo straricchi. Abbiamo due redditi di lavoro dipendente e una casa di proprietà, ancorché gravata di sostanzioso mutuo per altri nove anni, quindi non vale nemmeno la pena di fare il modello ISEE, siamo nella fascia di reddito più alta, il che si traduce in € 150 mensili per la mensa di Emmepiccola. 150 x 9 = 1350. Una miseria, per Luca Cordero di Montezemolo. Un salasso, per noi comuni mortali.
Quindi ogni mese dovremmo ricordarci di accedere al sito, al borsellino e ricaricare dell'importo necessario, alla modica cifra di € 4.50 per operazione.
LADRI MARIUOLI!
E se uno non lo fa? Minacciosa la società di servizi che si occupa del tutto avverte che invierà a casa il bollettino gravato di € 2.23 a titolo di spese di spedizione a carico del destinatario.
Possino crepare, io il borsellino elettronico non lo attivo.
E se ne vadano a stendere.
p.s.: per somma presa di giro la società avverte che da quest'anno alcune scuole sperimenteranno il "pagamento a consumo". Nel senso che poiché fino ad adesso anche se il ragazzino si ammala e sta a casa una settimana la mensa la si paga comunque per tutto il mese, sperimenteranno se conviene farla pagare solo per i giorni di effettiva presenza. Figo. Peccato che la sperimentazione parta dalle scuole medie, delle quali forse tre o quattro su tutto il territorio fanno il tempo prolungato, il resto tutti a casa per pranzo.
Li possino.